Un nuovo reportage pubblicato dal settimanale tedesco Wochenblatt Reporter offre una prospettiva originale e profonda sulla Costiera Amalfitana. Non la classica destinazione da cartolina, ma un territorio vissuto, respirato e raccontato con sensibilità. Il giornalista ha esplorato la “Divina” durante l’autunno, con il supporto del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, scoprendo la sua anima più autentica.
Tra borghi e silenzi: la costa che vive
Nel reportage, la Costiera appare come un organismo vivo. Le strade lastricate, i muretti a secco, le case aggrappate alla roccia non sono semplici scenografie, ma elementi che raccontano storie secolari. Il viaggio si sviluppa tra scorci iconici e angoli meno noti, dove il tempo sembra rallentare e il passato continua a vivere nel quotidiano.
📍 Le tappe del viaggio: più profondità, meno cliché
- Amalfi – tra storia, spiritualità e vita locale, lontano dal turismo frettoloso.
- Positano – riscoperta come un villaggio verticale di emozioni, non solo estetica.
- Maiori – con l’abbraccio caloroso di Pina Napoli nella sua storica pasticceria.
- Tramonti – cuore verde della costa, dove la terra e la tradizione guidano la sostenibilità.
- Bottega Amato – artigianato caseario e passione familiare tramandata con orgoglio.
Il reportage dà voce ai veri protagonisti del territorio: gli abitanti. Artigiani, pasticcieri, allevatori, contadini. Figure che resistono con fierezza all’omologazione turistica, mantenendo vive competenze e valori radicati nel tempo.
Oltre il turismo di massa: un esempio virtuoso
Grazie al supporto del Distretto Turistico Costa d’Amalfi, il giornalista ha potuto vivere esperienze reali, partecipare, ascoltare e comprendere. È un modello di accoglienza che punta su autenticità e sostenibilità, invitando i viaggiatori a guardare oltre la superficie.
Un invito a viaggiare con consapevolezza
In un mondo dominato da immagini virali e itinerari preconfezionati, questo reportage rappresenta un cambio di rotta: racconta la Costiera Amalfitana come esperienza umana, culturale e sensoriale. Una destinazione da vivere lentamente, con rispetto e curiosità.





